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Novità Agropirateria: stretta per le Agromafie

Novità in tema di Agropirateria: norme in materia di illeciti agroalimentari e contrasto alle Agromafie.

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, e del Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, ha approvato un disegno di legge che introduce nuove normative in materia di illeciti agroalimentari. L’intento è di intervenire sul codice penale e sulle leggi speciali in materia agro alimentare per migliorare e tutelare la salute pubblica, la sicurezza degli alimenti e la frode nel commercio di prodotti alimentari.
Comunicato n. 32 del 25 febbraio 2020.

“Il falso made in Italy costa al nostro Paese 100 miliardi di euro l’anno, contro i circa 42 di export dei prodotti autentici. Un vero e proprio furto di identità che danneggia i nostri produttori, mina la salute dei consumatori, ingannandoli, rischia di incrinare la reputazione del Paese…ho sostenuto la necessità di rafforzare ulteriormente il sistema di controlli che già oggi ci pone fra i migliori al mondo per poter tutelare di più e meglio le nostre indicazioni geografiche e i nostri marchi e sconfiggere la concorrenza sleale che avvelena le filiere e produce distorsioni inaccettabili di mercato…un grazie a Giancarlo Caselli e a tutti i componenti dell’Osservatorio Agromafie che con il loro lavoro hanno contribuito in modo determinante alla definizione delle nuove norme”.


Così il Ministro Bellenova ringrazia il procuratore Gian Carlo Caselli e l’Osservatorio Agromafie per aver intavolato il provvedimento.

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Ma quali sono le principali novità? diamo un’occhiata insieme alla professionalità dello studioCataldi.it:

Tutela per le eccellenze Made in Italy

Contro le frodi e le contraffazioni il disegno di legge mira a tutelare le eccellenze produttive del nostro Paese che beneficiano della denominazione protetta e della indicazione geografica.

Arrivano i reati di “agropirateria” e “disastro sanitario”

Il testo introduce due illeciti penali nuovi di zecca. Il primo è il reato di agropirateria, il secondo è quello di disastro sanitario che punisce chi provoca colposamente la lesione grave o la morte di 3 o più soggetti e il pericolo grave e diffuso di eventi simili in danno di altre persone.

Tutele crescenti in base alla pericolosità

Nell’ottica di predisporre strumenti di tutela proporzionati alla gravità della condotta il disegno di legge prevede che:

  • costituiscono illeciti amministrativi le condotte che determinano solo un evento di rischio;
  • integrano invece reati di natura contravvenzionale le azioni colpose, purché non costituiscano un pericolo per la salute pubblica.
  • rappresentano invece veri e propri delitti le condotte dolose, che vengono distinte in base alla presenza di un elemento concreto come la nocività del prodotto e alla pericolosità per la salute pubblica.

Pene più severe per le frodi alimentari

Pugno duro per quanto riguarda le sanzioni da applicare ai responsabili dei reati di frode, a causa di questa pratica sempre più diffusa soprattutto sugli alimenti a denominazione protetta e le attività organizzate che esercitano il commercio illecito di generi alimentari.

Per rinforzare le sanzioni, sono previste anche tutta una serie di misure accessorie come ad esempio l’interdizione a rivestire ruoli direttivi nelle imprese, la revoca di autorizzazioni, la chiusura coattiva dell’attività, la pubblicità della condanna e infine la previsione di divieti ed accessi a contributi pubblici.

Responsabilità anche delle persone giuridiche

Non va dimenticato però che non solo le persone fisiche sono responsabili in caso di frode, ma anche le organizzazioni di persone e capitali. Le aziende devono comunque dimostrare di aver tenuto una condotta esemplare al fine di evitare rischi sulla certificazione dell’origine, sulla tracciabilità e sulle corrette informazioni riportate in etichetta.

Aggiunge il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini: “Per noi è particolarmente importante l’inserimento del concetto di tutela del patrimonio agroalimentare. Perché finora uno dei vuoti normativi riguardava il fatto che mentre in altri settori merceologici la contraffazione di un marchio è già di per sé un reato, nel caso dei prodotti alimentari spesso la contraffazione altera l’origine dei prodotti spacciando ad esempio per made in Italy ciò che non lo è. E questo configura un vero e proprio “furto di identità” che finora non aveva un riconoscimento nella legge. Con l’introduzione del concetto di tutela del patrimonio agroalimentare si colma questo vuoto”

Nell’attesa dei tempi tecnici del Governo, come può AgriLoom apportare il suo contributo?

La tecnologia che propone AgriLoom punta a ridurre il più possibile i danni derivanti dalle frodi agroalimentari.

Oltre alle aziende, si vuole dare un valido supporto alle Autorità di Controllo come le Forze dell’Ordine, l’Autorità Giudiziaria, l’Agenzia delle Dogane e Monopoli, Entrate ecc. Meno burocrazia, meno rischi, rapida risposta dagli enti pubblici, maggiori opportunità di sviluppo e maggiore tutela.

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